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Una situazione senza speranza attraverso l’ego

19 aprile 21.26.34
Una situazione senza speranza attraverso l’ego
di
Sua Divina Grazia
Srila Bhakti Sundar Govinda Deva Goswami Maharaja
tenuto il 26/02/01 a Nawadwip India

Jay Om Visnupada Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Goswami Maharaj ki jaya!
Jay Bhagavan Srila Bhaktisiddhanta Saraswati Thakur ki jaya!
Sriman Mahaprabnhu ki jaya!
Rupanuga Guru Varga ki jaya!
Harinam Sankirttan ki jaya!
Gaura Premanande Haribol!

I devoti sono attualmente radunati qui per il festival di Gaura Purnima.
Sempre più numerosi stanno arrivando da ogni luogo. In tutto il mondo
abbiamo così tanti centri, e tutti sono molto entusiasti di fare qualcosa.
Questo è il punto vitale, e se non lo dimenticheremo potremo procedere
felicemente nella linea della coscienza di Krishna. Srila Guru Maharaja ha
citato così tanti sloka nel suo libro “Sri Prapanna Jivanamritam”, uno di
questi sloka mi viene in mente ora, il cui significato è: “che cosa è
necessario per la nostra attività? È necessario comunicare con la coscienza
del mondo trascendentale. La comunicazione avviene attraverso lo spirito
devozionale e l’associazione con i devoti.”
Usiamo sempre questa parola: ‘devoto’, ma quel tipo di rispetto dovuto a un
devoto non lo diamo all’interno dei nostri cuori. Questa è una cosa molto
negativa… Oggi non voglio togliere le speranze a nessuno ma questa è la mia
aspettativa. Loro non mi tolgono le speranze perché la speranza viene
attraverso l’umiltà, mentre una situazione senza speranza viene attraverso
l’ego. Mahaprabhu disse:

trinad api sunicena
taror avi sahisnuna
amanina manadana
kirttaniyah sada harih

Perché non realizziamo queste tre direttive nel nostro cuore, con il nostro
amore, con il nostro affetto, con il nostro spirito di devozione? Lasciando
ogni cosa ci siamo uniti alla coscienza di Krishna, ma perché non cerchiamo
di lasciare il nostro ego? Non riesco proprio a capirlo.
L’ego è una cosa molto negativa, è qualcosa come una montagna tra Dio e me,
per cui perché devo mettere quella montagna nel mio sentiero? Srila
Prabhupada A.C. Bhaktivedanta Swami quando entrò nel mondo occidentale
demolì l’ego e creò un canale per noi, ma ancora quell’ego attacca i
devoti. Questa è una situazione senza speranza… perché non riusciamo ad
evitare l’ego non lo sappiamo. Cerchiamo di praticare la coscienza di
Krishna per cui dobbiamo essere qualificati, o perlomeno dovremmo cercare
di ottenere quella qualifica. Quell’ego è molto nocivo per la vita del
praticante, quindi è necessario come prima cosa abbandonare l’ego, e se non
riusciamo a fare quello allora non potremo fare nessun servizio, non
potremo impegnare noi stessi al servizio del mondo trascendentale.
Possiamo fare così tante cose in questo mondo materiale, possiamo vedere
molte persone esperte. Ma tutto diventa inutile se non è relazionato alla
coscienza di Dio. Quando impegniamo noi stessi per il servizio del Signore
Krishna e ci associamo con così tanti Vaisnava perché non possiamo lasciare
il nostro ego? Non so. Se vogliamo diventare perfetti, allora prima è
necessario evitare il nostro ego. È necessario per tutti lasciare l’ego,
non solo per i devoti anziani o per quelli giovani. Mahaprabhu disse:
“Anche a coloro che non hanno una posizione onorabile dobbiamo dare onore,
tutti coloro che si sono uniti alla coscienza di Krishna sono i nostri
parenti intimi. Ci nutriremo l’uno con l’altro.
Vedo in molti posti dei disturbi; la richiesta ai miei amici è di essere
per favore sinceri e di cercare di diventare perfetti seguendo il consiglio
di Sriman Mahaprabhu. Questo verso: "trinad api sunicena, taror avi
sahisnuna”, quanto lo seguiamo ogni giorno? È necessario tenere in
considerazione questo. Dobbiamo lasciare questo tipo di ahankara e cercare
di armonizzarci con ogni cosa. L’armonia deve venire nella vita di un
devoto perché è molto facile essere in armonia se si riesce a vedere che il
Signore è molto vicino a me. Egli è così grande e così misericordioso con
tutti. In questo modo dobbiamo estendere la nostra visione. Cercherò di
aiutare chi sta annegando e cercherò di seguire chi mi sta mostrando il
sentiero della mia vita. Cercheremo di aiutarci l’uno con l’altro e di non
scoraggiare nessuno. Dovremmo dare incoraggiamento a tutti, perché in
questa vita abbiamo avuto qualche opportunità di praticare la coscienza di
Krishna.
Che tipo di vita ci aspetta nel futuro? Non lo sappiamo, il nostro karma
precedente ci spinge, ma per la grazia di Guru-Gauranga abbiamo avuto ora
qualche opportunità, abbiamo avuto la connessione con il santo nome in
questa vita. Cercheremo di capire che dovremmo cantare il santo nome con
queste tre qualità e qualificazioni. Tutti sono molto entusiasti di fare
Sankirttana, su questo non c’è dubbio; ma è necessario ottenere delle
qualità e delle qualifiche, e allora potranno praticare. Sono molto
entusiasti di predicare ma senza qualità e qualificazioni che cosa
predicheranno se non possono riflettere loro stessi queste tre qualità:
trinad api sunicena…, quante volte dovremo ripeterlo? Senza dubbio è
necessario ricordarlo ogni giorno, in ogni momento.
Prabhupada Saraswati Thakura dice che quando ci alziamo dal letto puliremo
noi stessi con questa canzone (Guru Maharaja canta la canzone).
Bhaktivinoda Thakura compose questa canzone e Prabhupada Saraswati disse ai
suoi discepoli che ogni mattina dovevano pulire la loro mente attraverso
questa canzone. Pensare: “io sono qualificato”, questo tipo di ego è sempre
un ostacolo per me. Io sono il servitore del servitore del servitore del
servitore di Guru Vaisnava, di Bhagavan Sri Krishna. Questo è un sentimento
molto positivo. A questo sentimento dobbiamo sempre prestare la nostra
intera attenzione, allora potremo evitare l’ego e potremo servire Bhagavan
Sri Krishna. Il servizio diretto non è possibile quindi cercheremo di
servire il servitore del servitore del servitore. Perché non prestiamo
attenzione a questo? A chi si presenta a me dò questo consiglio e anche a
me stesso: sento che è necessario per me ed è necessario per tutti, cosa
posso dire di più? Non vogliamo essere il nostro peggior nemico, ma
vogliamo essere il nostro miglior amico. Bhagavan Sri Krishna disse: “Posso
fare il meglio per me stesso o il peggio, per cui perché devo volere fare
il peggio?” Quanto vivrò non lo so, ma se ciò che è nelle mie mani, ogni
giorno, lo utilizzerò saggiamente, allora sarò certamente beneficiato.
Ogni persona giovane vuole fare un libro, ogni persona giovane vuole
predicare agli altri, ma la mia domanda a voi è: perché non predicate a voi
stessi? Davanti a voi ci sono così tanti devoti anziani qualificati. Le
qualità e le qualifiche esistono nei devoti, quindi cercheremo di onorare
queste qualità, di onorare i devoti. Dobbiamo dare onore a tutti. Se
cercherete di procedere in questo modo predicherete moltissimo. Ho visto
che l’attitudine dei devoti occidentali è molto entusiasta per la predica,
ma hanno dell’ego e non riescono ad evitarlo.
La mia richiesta a tutti e a ciascuno singolarmente: per favore lasciate
l’ego e procedete nella corretta linea della coscienza di Krishna.
Mahaprabhu ci ha dato la procedura di pratica più semplice:

harer nama harer nama harer namaiva kevalam
kalau nasty eva nasty eva nasty eva gatir anyatha

Bhagavan-nama, il nome divino del Signore, ci darà la connessione divina
con quel mondo trascendentale.La comunicazione con il mondo trascendentale
è possibile solo attraverso il canto del santo nome del Signore, perché il
Suo nome, la Sua fama, le Sue qualità, qualifiche, associati, ogni cosa è
trascendentale. Si manifesterà nel nostro cuore solo quando ci situeremo in
una posizione pura.
È detto nelle scritture che bhakti significa seva, bhakti significa
servizio al Signore; tuttavia il servizo diretto non è possibile in nessun
modo. Guru Maharaja ci disse che è possibile applicare un sistema
telescopico: quando offriremo a Guru Vaisnava, la nostra offerta andrà
facilmente al Signore Krishna. Per cui è necessario connettersi con l’onda
trascendentale altrimenti le nostre azioni saranno karma. Il karma è
reazionario, ma se agiamo con devozione non ci saranno cattive reazioni,
anzi, la devozione ci dà più spirito devozionale.
Tutte le facilitazioni sono a portata di mano. Abbiamo visto così tante
cose in questo mondo materiale, ma perché non dovremmo cercare con umiltà,
tolleranza e dando onore agli altri? Perché non dobbiamo praticare queste
cose? Questo è un processo molto adatto e dolce. Innanzitutto è necessario
rendere tutti nostri amici non nostri nemici, questo posso farlo al meglio.
Quindi fai di te stesso il tuo amico, non rendere te stesso il tuo peggior
nemico, questa è la mia preghiera a tutti i devoti.
Oggi stanno venendo da molto lontano, ma con i cuori puliti andranno a fare
il parikrama di Nabadwip-Dham e seguiranno questa limpida procedura che Sri
Caitanya Mahaprabhu ha dato.
Questa è la mia preghiera.

Jay Om Visnupada Srila Bhakti Raksaka Sridhar Dev-Goswami Maharaj ki jaya!

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sixpenceee: Artist Turns Adorable Teddy Bears into Creepy…

sixpenceee:

Artist Turns Adorable Teddy Bears into Creepy Zombies

English artist Phillip Blackman uses zombie-flick special effects makeup to turn the lovable toys into creepy undead that will keep you awake at night. He says the idea for his zombified teddy-bears was born from a silly joke between him and his partner. 

“She had a terrible cold at the time and we’d been talking about a gift for a friend’s baby. With a very stuffy nose ‘teddy-bear’ kept coming out as ‘deady-bear’, and we joked about zombie teddies that creep from under your bed at night to feast on your brains while you sleep,” the artist remembers. (Source) 

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